Un po' di storia

Ritrovamenti archeologici fanno risalire i primi insediamenti umani nel territorio di Pennabilli all'epoca etrusca e romana. Durante le scorrerie barbariche della metà del I millennio d.C., le due alture impervie su cui sorge il capoluogo (ora chiamate "Roccione" e "Rupe"), servirono da rifugio alle popolazioni stanziate nei dintorni e lungo il fiume Marecchia. Ebbero così origine le comunità di "Penna" e "Billi" i cui toponimi (l'uno derivante dal latino "Pinna", vetta, punta, l'altro da "Bilia", cima tra gli alberi) fanno riferimento alla caratteristica conformazione dei due colli. Secondo un'altra teoria "Billi" deriverebbe, invece, dal nome del dio etrusco del fuoco "Bel", venerato in un tempio divenuto, in era cristiana, chiesa di San Lorenzo (martire del fuoco).

Nel 1004 un discendente della famiglia Carpegna soprannominato "Malatesta", forse perché testardo e scapestrato, cominciò la costruzione della rocca sul Roccione: era la nascita del celebre casato che, sceso da Penna prima a Verucchio e poi a Rimini, avrebbe assoggettato tutta la Romagna. L'unione con il vicino castello di Billi avvenne solo nel 1350 con la posa della "pietra della pace" nella piazza del mercato sorta tra i due nuclei abitati. Il nuovo comune passò più volte sotto l'influenza dei Malatesta, dei Montefeltro, dei Medici e dello Stato Pontificio. Nel 1572, con il trasferimento della sede vescovile da San Leo, papa Gregorio XIII lo insignì del titolo di "Città". Pennabilli è tuttora sede della diocesi di San Marino-Montefeltro.

Nell'Italia unita il comune di Pennabilli è appartenuto alle Marche (provincia di Pesaro e Urbino) fino al 15 agosto 2009, quando ne è stato distaccato congiuntamente ad altri sei comuni dell'Alta Valmarecchia in attuazione dell'esito di un referendum svolto il 17 e 18 dicembre 2006. Contro la variazione territoriale le Marche hanno proposto ricorso alla Corte costituzionale, ma questa lo ha ritenuto infondato.

 

Il Tibet e Pennabilli (la visita del Dalai Lama)

Pennabilli è stretta da un forte legame con il Tibet, che risale al XVIII secolo, quando padre Orazio Olivieri partì dalla città dei Malatesta per creare una Missione cattolica a Lhasa.

Lì creò un ottimo rapporto con i monaci e la popolazione, portò la prima stamperia a caratteri mobili e scrisse il primo dizionario italo-tibetano, che fu successivamente tradotto anche in inglese.

Nel 1994, Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, visitò la città per celebrare il 250º anniversario della morte del missionario: in quell'occasione scoprì una lapide sulla facciata della casa natale del frate cappuccino.

Nel 2005 si ha una seconda visita di Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, e viene inaugurata una struttura metallica sul colle che domina il paese composta da una campana a ricordo del missionario pennese Orazio, affiancata a tre mulini di preghiera tibetani o manikorlo (liberamente azionabili dai visitatori). La campana è il calco della campana originale della missione di Padre Orazio in Tibet. Ciascun mulino di preghiera presenta in rilievo il mantra buddhista Oṃ Maṇi Padme Hūṃ (in sanscrito ॐ मणि पद्मे हूँ,) cioè Salve o Gioiello nel fiore di loto; secondo la religione tibetana, il gesto di far ruotare un mulino di preghiera assume il significato di una invocazione rivolta verso il cielo, proprio come il suono di una campana.

 

Gli eventi

· Festival Internazionale d'Arte in Strada "Artisti in Piazza": inizio giugno (www.artistiinpiazza.com).

· Mostra Nazionale d'Antiquariato: luglio (www.pennabilliantiquariato.net).

· Festival Internazionale di Jazz Manouche "Django Festival": periodo natalizio (www.pennabillidjangofestival.com).

· Festival Internazionale del Benessere "Orientarsi": mettà luglio (www.orientarsifestival.it).

· "Gli Antichi Frutti d'Italia s'Incontrano a Pennabilli": fine settembre (www.toninoguerra.org).

 

I musei

· "Il Mondo di Tonino Guerra" (www.toninoguerra.org)

· Museo Diffuso "I Luoghi dell'Anima" (www.toninoguerra.org)

· Museo del Calcolo "Mateureka" (www.mateureka.it)

· Museo Naturalistico Sasso Simone e Simoncello (www.parcosimone.it)

· Museo Diciosesano del Montefeltro (www.museo-diocesano-montefeltro.it)

 

Altri link

· Pro Loco di Pennabilli (www.pennabilliturismo.it)

· Portale del Turismo la Valmarecchia (www.lavalmarecchia.it)

· Comune di Pennabilli (www.comune.pennabilli.rn.it)

· Comunità Montana Alta Valmarecchia (www.cm-novafeltria.ps.it)